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Termini Teatrali

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Reparto Produzione

Abbonamento: formula di fruizione di spettacoli in un teatro mediante acquisto scontato del diritto di ingresso a diverse rappresentazioni.

Affissione: mezzo pubblicitario che prevede il posizionamento in appositi spazi pubblici esterni di manifesti e poster di varie grandezze.

Adattamento (riduzione): adeguamento di un testo non teatrale (racconto, romanzo, sceneggiatura) in un copione teatrale. A volte si dice anche di una rielaborazione originale di un testo teatrale. Presuppone la concessione di diritti di adattamento dagli autori del testo originale.

Agenzia: struttura preposta all’intermediazione, distribuzione e vendita di spettacoli in cambio di un aggio in %. L’agente è anche il rappresentante di artisti verso le produzioni, specie nel cinema, pubblicità e televisione.

Agibilità: documento che autorizza l’effettuazione di attività di spettacolo. L’agibilità Enpals è il documento che attesta la regolarità dell’impiego delle varie persone che compongono la compagnie o la troupe. Si parla anche di agibilità relativamente agli spazi teatrali in termini di autorizzazione al funzionamento ed esercizio.

Aiuti su piazza: macchinista e elettricista forniti da ogni teatro alla compagnia ospite su richiesta e posti a loro carico per montaggi e smontaggi.

Allestimento: l’insieme delle operazioni per realizzare lo spettacolo.

Amministrazione (fare): dare la paga ai membri della compagnia in tourneè.

Anteprima: recita che anticipa la Prima esecuzione e che in genere avviene di fronte a un pubblico selezionato o di invitati se non di giornalisti e critici per rodare saggiare lo spettacolo.

Audizione: selezione degli attori che interpretano un pezzo a scelta o a richiesta.

Bacheca: vetrina posta all’esterno del teatro per locandine, manifesti, fotografie di scena o all’interno per affissione dell’ordine del giorno o di comunicati di servizio.

Balconata: piano che è posto sopra la platea nei teatri più recenti e detta anche galleria.

Ballatoio: balcone posto a lati del palcoscenico per manovre dei macchinisti.

Barcaccia: palchetto di maggiori dimensioni per lo più di proscenio.

Borderò: nome dato alla distinta d’incasso Siae ed anche al modulo di ripartizione degli incassi divisi tra compagnie e teatro nelle recite a %. Ora indica in realtà il modello Siae C1.

Botteghino: sinonimo della biglietteria.

Cabina: l'ambiente nel quale sono installati i comandi e gli apparecchi per gli effetti di luce. Può trovarsi sui lati del palcoscenico, o nel sottopalco. In molti teatri moderni è collocata nella parte alta o laterale della sala.

Cachet: sinonimo di compenso forfettario.

Calare la tela: chiudere il sipario.

Capienza: numero dei posti di un teatro.

Capocomico: in passato chi dirigeva la compagnia, oggi si usa indicando l’impresario imprenditore teatrale.

Caratura: sistema di suddivisione equa di denaro tra i componenti la compagnia.

Carico (scarico): operazioni legate ai trasporti e trasferimenti in tourneé dei materiali di scena e tecnici.

Cartellone: nome attribuito al programma di un teatro.

Chi è di scena: formula usata dal direttore di scena per chiamare gli attori per l’inizio dello spettacolo, segue annunci dati a mezzora, ad un quarto d’ora, a cinque minuti.

Chiamata: applausi che determinano le uscite degli attori per ringraziamento.

Circuito teatrale: insieme di teatri coordinati da un unico soggetto, specie su base territoriale.

Claque: gruppo di persone organizzate per supportare con applausi uno spettacolo.

Comprimario: attori che hanno la parte dopo quella dei protagonisti.

Contromarca: biglietto o gettone dato per uscire dalla sala durante l’intervallo di uno spettacolo.

Debutto: prima rappresentazione di uno spettacolo ed anche singola recita su una piazza. Diaria: una delle modalità per rimborsare attori e tecnici degli oneri delle trasferte (vitto ed alloggio). Trattasi di una cifra fissa aggiunta alla paga.

Figurante: comparsa che agisce senza parlare e con maggiore rilievo.

Fila: disposizione dei posti a teatro numerati.

Filata: prova continua senza interruzioni.

Flano: inserzione pubblicitaria a pagamento sulla stampa quotidiana.

Foglio paga: costo giornaliero complessivo della compagnia (paghe e diarie).

Forno: sala semivuota, sinonimo di insuccesso.

Giro: calendario della tourneè.

Golfo mistico: sinonimo wagneriano della buca dell’orchestra, spazio posto davanti e sotto il palcoscenico per il posizionamento dell’orchestra nel teatro musicale.

Guardaroba: deposito vestiti e borse per il pubblico.

Guitto: attore di infimo ordine.

Imbeccata: battuta sussurrata all’attore, un tempo dal suggeritore (rammentatore).

Italiana: forma di prova (tutta la compagnia seduta in cerchio ripete l’intero copione).

Locandina: foglio pubblicitario, in genere di misure 70 x 30, contenente tutti i nomi della compagnia.

Loggione: una volta l’ordine dei palchi più alto e con biglietto a basso prezzo, chiamato anche piccionaia.

Maschera: personale di sala che accompagna al posto lo spettatore.

Matinée: replica che si tiene al mattino o nelle prime ore del pomeriggio.

Mezzasala: pratica dell’abbassare le luci per indicare l’imminente inizio dello spettacolo.

Ordine del giorno: foglio giornaliero compilato dal direttore di scena con il programma del giorno successivo.

Piazza: sinonimo della città o del teatro in cui si va in tourneè.

Prove a tavolino: primi giorni di prova seduti con lettura iniziale del copione.

Pianta: disposizione dei posti a sedere o anche dislocazione degli invitati e dei giornalisti.

Rassegna stampa: raccolta degli articoli ed annunci pubblicati dalla stampa.

Regolamento di palcoscenico: parte del CCNL di categoria comprende norme di comportamento disciplinare della compagnia.

Rimborso piè di lista: modalità alternativa alla diaria per le indennità di trasferta alla compagnia, si basa sul rimborso delle spese di vitto ed alloggio dietro presentazione delle ricevute.

Ringraziamenti: saluti finali degli attori al termine dello spettacolo che raccolgono gli applausi.

Ripresa: riedizione di uno spettacolo integralmente in un periodo successivo ala rima edizione.

Riunione di compagnia: primo giorno di prova.

Sbigliettamento: operazione di verifica dei biglietti all’ingresso (strappo) ma anche inteso come vendita.

Scioglimento di compagnia: l’ultimo giorno di spettacolo.

Scrittura: contratto.

Service: società che fornisce a noleggio impianti di illuminazione, audio, video.

Settore: sezione della platea e della galleria.

Stagione teatrale: periodo di programmazione teatrale, da ottobre a giugno.

Tagliafuoco: saracinesca posta nei teatri superiori a mille posti che divide il palcoscenico dalla sala per motivi di sicurezza antincendio.

Taglio: soppressione di battute o parti di discorso sul copione.

Tamburino: elenco spettacoli pubblicato gratuitamente con orari sui giornali.

Reparto Scenografico

Arco Scenico: cornice tra platea e palcoscenico.

Arcata: spazio laterale in palcoscenico dove sono sistemati arredi di scena che spariscono in quinta. Arlecchino: telo superiore orizzontale della stessa stoffa del sipario, posto dietro l’arco scenico, decora o regola l’altezza del boccascena.

Armatura: intelaiatura di cantinelle per strutture scenografiche.

Attrezzeria: oggettistica di scena.

Baionetta: sistema ad innesto per scenografie, specie elementi di grande altezza.

Boccascena: elemento architettonico che divide la sala dal palcoscenico incorniciandone la parte visibile al pubblico.

Bozzetto di scena: disegno della scenografia o del costume, che poi si accompagna con un disegno tecnico realizzativo per il laboratorio di scenotecnica o per la sartoria, detto esecutivo.

Cantinella: asta di legno d’abete, piallato, largo due volte il suo spessore e lungo sempre quattro metri, utilizzato in palcoscenico per la costruzione di armature scenografiche, per realizzare “americane luci” provvisorie, per stendere e tenere fondali e quinte.

Carrello: praticabile su ruote.

Castello: baracca dei burattini.

Cavalla: asse a V rovesciato che rinforza le strutture scenografiche.

Ciclorama: fondale di colore neutro o bianco che gira lungo tre pareti della scena, detto anche orizzonte.

Contrappeso: dispositivo meccanico con un cestello di pesi ed in sistema di corde e carrucole per sollevare pesi in palcoscenico.

Controdeclivio: pedana per mettere in piano un palcoscenico che presenta declivio.

Copione: blocco di fogli sui quali sono annotati tutti gli eventi che generano lo spettacolo: le entrate degli attori, i loro dialoghi, i cambi scena ecc. Ogni operatore ne possiede uno, adattato con note scritte di suo pugno, che gli consentano di partecipare con il proprio operato: ad esempio, il tecnico luci avrà riportati i proiettori da accendere, il fonico avrà i titoli dei brani da riprodurre, l'attrezzista avrà la lista dei materiali da collocare in scena.

Costumista: l'ideatore dei costumi di scena, a cui spetta anche fornire i disegni d'insieme e particolari per l'esecuzione.

Corde/Cordame: corde di varie grandezza per effettuare i “tiri” ovvero sospensione di materiali, scene, fondali, americane, etc. in palcoscenico.

Declivio: inclinazione del palcoscenico specie nei teatri storici.

Fondale: il fondo del quadro scenico, generalmente nero o anche bianco, attaccato ad uno stangone e che viene tirato su mediante tiri.

Graticcia: soffitto del palcoscenico formato da un insieme di travi portanti allineate e distanziate in modo da formare una sorta di griglia. Tramite rocchetti permette di sospendere e sostenere pesi, scene, americane, luci in palcoscenico.

Palcoscenico: parte dell'edificio teatrale destinata all'esecuzione dello spettacolo e riservata ai tecnici ed agli attori.

Panorama: fondale ricurvo di grandi dimensioni usato per creare maggior effetto di profondità.

Platea: la parte della sala destinata agli spettatori.

Praticabile: piattaforma, in genere costruita, di legno su cui possono operare gli attori oppure usata per collocare elementi scenici e scenotecnici. Può essere fisso o su ruote.

Proscenio: la parte del palcoscenico posta davanti al boccascena.

Prova costumi: momento delle prove di uno spettacolo in cui gli attori indossano i costumi di scena, in presenza del disegnatore luci e del regista, per dar loro modo di apporre delle variazioni sul piano luci e farne risaltare le caratteristiche.

Prova generale: ultima prova prima di uno spettacolo, effettuata completa, cioè con tutti gli elementi necessari: scene, costumi, musiche, luci e senza interruzioni.

Puleggia o carrucola: ruota girevole attorno ad un perno usata per tiri.

Quinta: elemento in stoffa o legno montato su armatura e posta ai lati del palcoscenico per nascondere le mura e permettere gli ingressi degli attori.

Regista: è colui che "regge" la messa in scena di uno spettacolo, avendo la responsabilità dell'impostazione estetica e tecnica di uno spettacolo e della sua realizzazione.

Retropalco: tutta quella parte del palcoscenico nel fondo e ai lati che rimane fuori dalla vista degli spettatori.

Ribalta: la parte del palcoscenico a ridosso della platea.

Rocchetto: strumento posto in graticcia per facilitare i tiri.

Sarta: persona addetta alla realizzazione e manutenzione dei costumi di scena ed ad aiutare gli attori nei veloci cambi d'abito.

Scena: è la divisione classica di un testo drammatico in genere determinata, dall'entrata o uscita di uno o più personaggi o da cambiamento di luogo o tempo oltre ad essere il luogo dove si svolge l'azione degli attori.

Scenografo: ideatore dello scenario. Suo compito è quello di, dopo intesa col regista, fornire le bozze o eventualmente i modellini, i disegni esecutivi in scala, per la realizzazione dello scenario, curando e seguendo le varie fasi di costruzione e montaggio.

Siparietto: consiste in un secondo sipario di stoffa più leggero, usato tra quadro e quadro per cambiamenti di scena. Vale anche per indicare una breve scena recitata sul proscenio davanti ad un siparietto.

Sipario: cortina di stoffa drappeggiata o tesa, divisa in due parti o intera, che separa la sala dal palcoscenico. Può essere: all'italiana, alla francese, all'imperiale o tedesco, epico o alla greca, alla burattina, dipinto, ecc., a seconda dei diversi sistemi di apertura.

Siparista: colui che è addetto alla manovra del sipario.

Sottopalco: spazio posto sotto il palcoscenico.

Suggeritore: colui che segue da dietro una quinta o alla buca del suggeritore posta al centro del palcoscenico, le parti recitate dagli attori e dei cantanti leggendole dal copione o dallo spartito.

Trabocchetto: botola che collega palcoscenico e sottopalco.

Reparto Suono

Amplificatore: strumento che aumenta l’intensità di un suono.

Base: incisione musicale o sonora su supporto (nastro, cd, minidisk, etc.).

Cassa: strumento per la diffusione sonora (detta anche duffosre, speakers, altoparlante) proveniente dall’amplificatore.

Ciabatta: microfono posto a terra lungo il proscenio.

Code: parte finale e sfumata di una musica.

Consolle: banco di regia del suono.

Demo: registrazione non di qualità per saggiare una incisione sonora o musicale.

Fucili: microfoni direzionali.

Master: copia originale di una incisione da cui si possono trarre copie fedeli. Microfono: strumento per la rilevazione della voce che va collegato all’amplificatore. Possono avere varie caratteristiche e varie forme ed essere non collegati a cavi (radiomicrofoni).

Frequenza: grandezza per classificare le onde elettromagnetiche e si misura in hertz.

Mixer: parte del banco regia che consente la miscelazione delle varie fonti sonore.

Reparto luci

Allacciamento: collegamento del service audio-luci alla rete elettrica (quadro) di un teatro, di una cabina esterna o di un gruppo elettrogeno (spettacoli all’aperto).

Americana luci: asta di metallo sospesa ad altezze variabili sulla quale si montano i riflettori luci.

Angolazione: posizione data al riflettore per ottenere effetti. Tra le più usate il controluce, luce posta dal retro verso la platea, i tagli, i tagli di quinta.

Bandierine paraluce: sportelli per allargare o stringere il fascio di luce del riflettore.

Bilancia: americana luci composta da 4 diffusori con lampada al quarzo.

Bilancino: struttura di metallo su cui sono attaccati in una certa angolazione dei riflettori.

Canale: circuito di un dimmer o di un mixer luci.

Cavi: filo elettrico rivestito di vari diametri.

Datore luci: elettricista preposto all’uso della consolle durante le repliche.

Dimmer: dispositivo elettronico che regola la quantità di luce tramite il controllo della tensione.

Domino: diffusore luce particolare usato per illuminare fondali dal basso verso l’alto.

Filtro: materiale usato per agire sulla temperatura del colore.

Flight-case: casse per il trasporto di materiale illuminotecnico.

Gelatine: fogli trasparenti varie colorazioni posizionati in telaietti per colorare la luce emessa.

Kilowatt: misura della potenza elettrica inerente a 1000 watt.

Light Designer: tecnico che provvede al disegno luci durante la costruzione dello spettacolo in supporto al regista. Non è poi il tecnico che utilizza le luci durante le repliche.

Luci di ribalta: poste sulla ribalta illuminano attori e scena dal basso, un tempo molto usate nel varietà.

Mixer: consolle luci che tramite più dimmer regola ed amministra la luce durante lo spettacolo. I mixer digitali consentono di memorizzare i livelli di luce, le varie dissolvenze ed assolvente costruendo i tempi lice dello spettacolo.

Pallas: tipo di diffusore luce.

Padella: luce posta in alto che offre una illuminazione diffusa di servizio in palco.

PAR: tipo di lampada ad incandescenza:

PC: nome di un proiettore con lente piano convessa.

Piazzato luci: disposizione fissa delle luci in scena.

Pinza: riflettore leggero dotato di una pinza per l’istallazione.

Proiettore: tipo di riflettore luci di varie potenze a seconda della lampada che monta (500 w, 1000 w, 2000 w, 5000 w) detto anche spot.

Puntamento: orientamento del proiettore.

Quarzo: proiettore con lampada al quarzo dalla luce fredda.

Sagomatore: tipo particolare di riflettore che permette di modellare la luce.

Seguipersona / Occhio di bue: proiettore a lunga gittata che consente di seguire con un fascio di luce.

Spinamento: operazione di collegamento delle spine nei dimmer attraverso prolunghe e cavi chiamate fruste.

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