S… S… Sabato Superluna… 19 marzo

In primo piano

19 Marzo 2011... perigeo lunareLa Luna da vicinoIl 19 marzo si ripete il fenomeno del perigeo lunare: e questo evento non accadeva da 18 anni. In pratica, questa sera vedremo le dimensione del nostro satellite più grande, esattamente più grande del 14%. Si verificherà quello che è anzidetto chiamato «perigeo lunare»: ossia la Luna, che sarà piena, si troverà alla distanza minima con la Terra, a circa 356.577 chilometri, mentre in media la distanza Terra-Luna è di 382.900 chilometri.  L’ipotesi inversa, ossia l’ipotesi della massima distanza della Luna dalla Terra, si chiama apogeo ed avverrà il 12 ottobre di quest’anno. In quel giorno il satellite sarà ben 49.857 chilometri più lontano di quanto lo sarà sabato 19 marzo. Un fenomeno che dipende innanzitutto delle variazioni che periodicamente interessano l’orbita lunare, dovute alle perturbazioni gravitazionali esercitate dal Sole. L’ultimo perigeo lunare si era verificato nel settembre di cinque anni fa. Allora, la distanza con la Terra era di 357.210 chilometri.

E allora, non ci resta che ammirare questa nostra Luna, spunto di tante nostre poesie e dediche.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (5 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +5 (from 5 votes)

17 Marzo 2011: 150º anniversario unità d’Italia

In primo piano

Logo ufficiale dei 150 anni di unità d'Italia

Torino, 17 marzo 1861. Nasce l’Italia.

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia. Nasce così ufficialmente l’Italia nella sua unità.

Dalla primavera del 1859 (vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi e il progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola) alla primavera del 1861 (proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia), nacque, da un ‘Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno d’Italia.

Si cominciò a diffondere la convinzione secondo la quale l’Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l’intera Europa. Infatti, l’Italia così unificata, regno di oltre 22 milioni di abitanti, poteva rappresentare un ostacolo efficace alle tendenze espansioniste della Francia da un parte e dell’impero asburgico dall’altra, ed inserirsi, così, come ago della bilancia tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo grazie anche alla sua favorevole posizione geografica.

Italia, 17 Marzo 2011. 150º anniversario unità d’Italia.La Coccarda dei 150 anni d'unita nazionale

Le preparazioni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il Ministro dell’Economia e Finanze, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministro della Difesa, il Ministro per lo Sviluppo Economico, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio.

Si prevede la visita del nostro Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,  e dei componenti del governo ai luoghi della memoria, per non dimenticare che l’unita nazionale è stata conquistata con sacrifici, e non solo economici ma soprattutto di vittime umane. E ciò, per non farci sfuggire di mente che siamo una nazione intera, con i nostri pregi e difetti, ma una nazione unita e soprattutto non siamo due popoli diversi ma un unico popolo, seppur con le nostre differenze che possono essere culturali, linguistiche, sociali, ma non dimentichiamoci che Nord, Centro e Sud sono indissolubili e indivisibili anche perché solo se cresce il Sud, il Nord ed il Centro cresce l’Italia intera.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +3 (from 3 votes)