17 Marzo 2011: 150º anniversario unità d’Italia

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Torino, 17 marzo 1861. Nasce l’Italia.

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia. Nasce così ufficialmente l’Italia nella sua unità.

Dalla primavera del 1859 (vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi e il progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola) alla primavera del 1861 (proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia), nacque, da un ‘Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno d’Italia.

Si cominciò a diffondere la convinzione secondo la quale l’Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l’intera Europa. Infatti, l’Italia così unificata, regno di oltre 22 milioni di abitanti, poteva rappresentare un ostacolo efficace alle tendenze espansioniste della Francia da un parte e dell’impero asburgico dall’altra, ed inserirsi, così, come ago della bilancia tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo grazie anche alla sua favorevole posizione geografica.

Italia, 17 Marzo 2011. 150º anniversario unità d’Italia.La Coccarda dei 150 anni d'unita nazionale

Le preparazioni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il Ministro dell’Economia e Finanze, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministro della Difesa, il Ministro per lo Sviluppo Economico, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio.

Si prevede la visita del nostro Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,  e dei componenti del governo ai luoghi della memoria, per non dimenticare che l’unita nazionale è stata conquistata con sacrifici, e non solo economici ma soprattutto di vittime umane. E ciò, per non farci sfuggire di mente che siamo una nazione intera, con i nostri pregi e difetti, ma una nazione unita e soprattutto non siamo due popoli diversi ma un unico popolo, seppur con le nostre differenze che possono essere culturali, linguistiche, sociali, ma non dimentichiamoci che Nord, Centro e Sud sono indissolubili e indivisibili anche perché solo se cresce il Sud, il Nord ed il Centro cresce l’Italia intera.

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