Ferdinando al “Premio Genio”

Domenica 9 marzo 2013 al Premio Genio

La Compagnia Teatrale Vulimm’vulà presenta,

“FERDINANDO…uno spettacolo peccaminosamente delizioso!”

Alla seconda edizione del PREMIO GENIO, il festival del teatro per autori, compagnie teatrali e artisti liberi professionisti promossa dall’associazione Madrearte per la direzione artistica di Antonio Diana, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Villaricca e della Pro Loco. La rassegna include sette spettacoli in gara più 3 fuori concorso per un unico cartellone teatrale che vede 10 appuntamenti con opere edite e inedite, che spaziano dal teatro alla commedia musicale. Le rappresentazioni si terranno presso il centro polivalente Karol Wojtyla , l’ex tensostruttura di via Napoli, a Villaricca.

Per info biglietti e campagna abbonamenti: www.vulimmvula.altervista.org/widesite

Personaggi

Donna Clotilde | Roberta Principe

Donna Gesualda | Jenny Brascio

Don Catello | Gennaro Saturnino

Ferdinando | Andrea Patricelli


Regia

Roberta Principe


Luci e fonica

Giusi Scaraglia e Lorenzo Ruiu


Autore

Annibale Ruccello


Webmaster sito

Fabio Cammisa


Prendiamo Il Popolo, prendiamo La Nobiltà e infine prendiamo La Chiesa, e costringiamoli a vivere insieme, strettamente legati gli uni agli altri. Mettiamoli nelle condizione di dover necessariamente avere il bisogno del reciproco aiuto, fino a quando solo un improvviso cambiamento, una nuova luce, uno spiraglio nuovo, permetterà ad ognuna di questa classi sociali di cominciare a sperare che forse può sopravvivere anche senza le altre due. Questo cambiamento, questa forza, questa reazione si chiama..Ferdinando! Ferdinando è l’amore, è l’odio, è il seme del cambiamento. Ferdinando è lo specchio di ognuno, è la soluzione, è la reazione chimica che permette di trovare il coraggio di affrontare ciò che sembra inesorabilmente più forte. Ferdinando è l’inganno, Ferdinando è la fiducia.

Ferdinando lascia tutti sconfitti, eppure, in qualche modo, ognuno ha vinto le proprie battaglie grazie a Ferdinando.

Credo che Annibale Ruccello, in questo testo, abbia voluto principalmente mettere in rilievo le peculiarità di una nobiltà che resta a testa alta nonostante la caduta, la durezza di un popolo forte nonostante si rassegni alla sottomissione, le mille forme della Chiesa, che riesce ad adattarsi ad ogni epoca per restare comunque in piedi. Ruccello ha innalzato,con “Ferdinando”, un monumento alla Napoletaneità, proponendola non solo come una lingua ricca di storia e cultura, ma anche come un’anima, una veste,una personalità che dovrebbe appartenere ad ognuno di noi.

Questo testo è pieno di passione! E’ un pugno nello stomaco, perché non ha gabbie costruite attorno alle battute, che arrivano, dirette, alla testa ed al cuore dello spettatore. E’ irriverente, per certi versi, ma è vero, spontaneo, ma soprattutto attuale!

Andate oltre le parole e…aspettate…aspettate prima di scegliere il personaggio che “Vince”…e quello che “perde”…

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