Auguri di buona Pasqua

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Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

[tab: Inghilterra]

Antichissima è la tradizione dei dolci, che un tempo si usava mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” sono conservati circa duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns” (brioches con cannella e uvetta decorati con una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo).

[tab: Olanda]

Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova di cioccolato dando ai bambini il compito di cercarle. La maggior parte della gente decora le porte di casa con corone fastose. Una delle specialità culinarie di questo periodo è il “Paasbrod”, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.

[tab: Svezia]

Durante il giorno delle Palme si benedicono i gattici (rami del pioppo bianco con le gemme che assomigliano alla coda di gatto), mentre nei giorni che precedono la Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno in giro per la città, rispettando antiche usanze medievali. Il pranzo pasquale si anima con delle uova sode con il guscio colorato.

[tab: Grecia]

Nella notte di Pasqua ci si reca in chiesa, che è tenuta al buio, illuminata solo dalla luce delle candele portate dai fedeli. Dopo giorni di digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa” accompagnata da riso alla greca, e la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiore dell’agnello.

[tab: Bulgaria]

La Pasqua è l’occasione per fare grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute. A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua.

[tab: Germania]

I fuochi di Pasqua, tradizione particolarmente sentita nella Germania settentrionale, offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno. Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: i contadini le spargono per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.

[tab:Curiosità]

La ricetta della pastiera napoletana è legata ad una leggenda. Si racconta che le mogli dei pescatori lasciarono una notte sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, per far tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino trovarono, oltre ai loro consorti di ritorno, che i flutti avevano mischiato gli ingredienti nelle ceste, dando vita alla celebre Pastiera.

[tab:END]
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Festa della mamma 2013

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Festa della mamma 12 maggio 2013Oggi, 12 maggio 2013, ricorre come ogni seconda domenica di maggio la Festa della Mamma. Rose, rose e rose la parola d’ordine. Ma da dove ha origine questa celebrazione? Scopriamo qualcosa in più. Si tratta di una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo, celebrata in onore della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

Negli Stati Uniti, in Italia, in Ucraina, in Svizzera ed in altri Paesi, viene festeggiata la seconda domenica di maggio.

Per quanto riguarda, invece, la storia: in America bisogna tornare indietro sino al maggio del 1870, quando Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista, propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day for Peace (Giornata della madre per la pace), come momento di riflessione contro la guerra, ma non fu fatto con successo.

In Italia, invece, è stata introdotta negli anni 50 da Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera nel 1956. Due anni dopo, lo stesso, insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini, presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l’istituzione della festa.

Auguri a tutte le mamme!

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Auguri di buona Pasqua

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Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

[tab: Inghilterra]

Antichissima è la tradizione dei dolci, che un tempo si usava mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” sono conservati circa duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns” (brioches con cannella e uvetta decorati con una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo).

[tab: Olanda]

Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova di cioccolato dando ai bambini il compito di cercarle. La maggior parte della gente decora le porte di casa con corone fastose. Una delle specialità culinarie di questo periodo è il “Paasbrod”, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.

[tab: Svezia]

Durante il giorno delle Palme si benedicono i gattici (rami del pioppo bianco con le gemme che assomigliano alla coda di gatto), mentre nei giorni che precedono la Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno in giro per la città, rispettando antiche usanze medievali. Il pranzo pasquale si anima con delle uova sode con il guscio colorato.

[tab: Grecia]

Nella notte di Pasqua ci si reca in chiesa, che è tenuta al buio, illuminata solo dalla luce delle candele portate dai fedeli. Dopo giorni di digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa” accompagnata da riso alla greca, e la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiore dell’agnello.

[tab: Bulgaria]

La Pasqua è l’occasione per fare grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute. A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua.

[tab: Germania]

I fuochi di Pasqua, tradizione particolarmente sentita nella Germania settentrionale, offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno. Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: i contadini le spargono per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.

[tab:Curiosità]

La ricetta della pastiera napoletana è legata ad una leggenda. Si racconta che le mogli dei pescatori lasciarono una notte sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, per far tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino trovarono, oltre ai loro consorti di ritorno, che i flutti avevano mischiato gli ingredienti nelle ceste, dando vita alla celebre Pastiera.

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II° edizione “Tra Mito e Teatro”

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“Tra Mito e Teatro”

  II° Festival Nazionale di Teatro amatoriale

“Tra Mito e Teatro”

Città di Pozzuoli  

2013

L’associazione culturale  e compagnia Teatrale “VULIMM VULA’” con il patrocinio della Regione Campania, del comune di Pozzuoli e della U.I.L.T. (Unione italiana Libero Teatro), organizza la seconda edizione del Festival Nazionale di Teatro amatoriale “Tra Mito e Teatro”Città di Pozzuoli – che avrà luogo nei mesi di Marzo e Aprile2013 a Pozzuoli (Na).


La particolarità del Festival: Valorizzazione del patrimonio artistico – culturale della città di Pozzuoli.

Il regolamento prevede, grazie alla collaborazione dell’Associazione “NEMEA” di Pozzuoli, che ogni compagnia partecipante verrà accompagnata, attraverso una visita guidata, nei principali siti archeologici della nostra città, in modo che possa averne piena conoscenza e possa emergere la nostra cultura e il nostro patrimonio storico-archeologico.

II ed. Tra Mito e Teatro (Locandina pdf)

 


 


Personaggi

Compagnia teatrale organizzatrice

Compagnia Teatrale Vulimmvula


Regia

Roberta Principe


Webmaster sito

Fabio Cammisa

Info

Compagnia teatrale: Vulimm’vulà

Data: 7 Aprile 2013 – 18 Maggio 2013

Luogo: Teatro Sant’Artema di Monteruscello (NA)

Prezzo abbonamento (6 spettacoli): 25 €

Prezzo biglietto singolo spettacolo: 5 €

Compagnie partecipanti (esclusa la compagnia organizzatrice Vulimmvula): 5

Debutto: 7 Aprile 2012 – Teatro Sant’Artema – Monteruscello (NA) con la compagnia teatrale “La Barcaccia di Jesi” (AN) e con lo spettacolo “Classe di ferro”.

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24 Aprile 2013: Domenica delle palme

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Domenica delle palmeCominciamo con un pò di storia...

Nel calendario liturgico cattolico la “Domenica delle Palme” è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

per poi finire con i nostri auguri…

…augurando una felice Domenica delle Palme da parte di tutta la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà a tutti e sperando che possiate trovare in ogni attimo di vita la felicità piena a prescindere da quale sia la vostra convinzione o Credo religioso perché c’è sempre un buon motivo per auspicare gioia e felicità a tutti.

Ancora milioni di Auguri e tanta tanta felicità…

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Ferdinando al “Premio Genio”

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Domenica 9 marzo 2013 al Premio Genio

La Compagnia Teatrale Vulimm’vulà presenta,

“FERDINANDO…uno spettacolo peccaminosamente delizioso!”

Alla seconda edizione del PREMIO GENIO, il festival del teatro per autori, compagnie teatrali e artisti liberi professionisti promossa dall’associazione Madrearte per la direzione artistica di Antonio Diana, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Villaricca e della Pro Loco. La rassegna include sette spettacoli in gara più 3 fuori concorso per un unico cartellone teatrale che vede 10 appuntamenti con opere edite e inedite, che spaziano dal teatro alla commedia musicale. Le rappresentazioni si terranno presso il centro polivalente Karol Wojtyla , l’ex tensostruttura di via Napoli, a Villaricca.

Per info biglietti e campagna abbonamenti: www.vulimmvula.altervista.org/widesite

Personaggi

Donna Clotilde | Roberta Principe

Donna Gesualda | Jenny Brascio

Don Catello | Gennaro Saturnino

Ferdinando | Andrea Patricelli


Regia

Roberta Principe


Luci e fonica

Giusi Scaraglia e Lorenzo Ruiu


Autore

Annibale Ruccello


Webmaster sito

Fabio Cammisa


Prendiamo Il Popolo, prendiamo La Nobiltà e infine prendiamo La Chiesa, e costringiamoli a vivere insieme, strettamente legati gli uni agli altri. Mettiamoli nelle condizione di dover necessariamente avere il bisogno del reciproco aiuto, fino a quando solo un improvviso cambiamento, una nuova luce, uno spiraglio nuovo, permetterà ad ognuna di questa classi sociali di cominciare a sperare che forse può sopravvivere anche senza le altre due. Questo cambiamento, questa forza, questa reazione si chiama..Ferdinando! Ferdinando è l’amore, è l’odio, è il seme del cambiamento. Ferdinando è lo specchio di ognuno, è la soluzione, è la reazione chimica che permette di trovare il coraggio di affrontare ciò che sembra inesorabilmente più forte. Ferdinando è l’inganno, Ferdinando è la fiducia.

Ferdinando lascia tutti sconfitti, eppure, in qualche modo, ognuno ha vinto le proprie battaglie grazie a Ferdinando.

Credo che Annibale Ruccello, in questo testo, abbia voluto principalmente mettere in rilievo le peculiarità di una nobiltà che resta a testa alta nonostante la caduta, la durezza di un popolo forte nonostante si rassegni alla sottomissione, le mille forme della Chiesa, che riesce ad adattarsi ad ogni epoca per restare comunque in piedi. Ruccello ha innalzato,con “Ferdinando”, un monumento alla Napoletaneità, proponendola non solo come una lingua ricca di storia e cultura, ma anche come un’anima, una veste,una personalità che dovrebbe appartenere ad ognuno di noi.

Questo testo è pieno di passione! E’ un pugno nello stomaco, perché non ha gabbie costruite attorno alle battute, che arrivano, dirette, alla testa ed al cuore dello spettatore. E’ irriverente, per certi versi, ma è vero, spontaneo, ma soprattutto attuale!

Andate oltre le parole e…aspettate…aspettate prima di scegliere il personaggio che “Vince”…e quello che “perde”…

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Buon San Valentino

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La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe ed in Estremo Oriente) il 14 febbraio.

L’originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese.

Alla sua diffusione, soprattutto in Francia ed in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.

Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di San Valentino è lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico (la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce, e così via). A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d’auguri dedicati a questa ricorrenza. La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo Natale.

Auguri a tutti gli innamorati dalla Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà 

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Buona Epifania!

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Una pioggia di Auguri di Buona Epifania dalla Compagnia Teatrale Vulimm’vulà, che possa essere sempre più ricco di dolci e sempre meno ricco di carbone!

A fra pochissimo con

“Ci sta Francese, un Inglese e un Napoletano”

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Ci sta Francese, un Inglese e un Napoletano

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“Ci sta Francese, un Inglese e un Napoletano”

Commedia brillante di

Tartaglia

L’associazione culturale e compagnia Teatrale “VULIMM’ VULA’”  presenta la

prima edizione di:

“Ci sta un Francese, un Inglese e un Napoletano”

– Spettacolo teatrale –

L’evento avrà luogo il 19 Febbraio 2012  alle ore 20:30 e il 20 Febbraio 2012 alle ore 18:30 presso il Teatro “Il Piccolo” (Na).

Per maggiori info e per scaricarti il bando, vai nella voce Download -> Eventi

Fabio Cammisa

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Auguri di fine anno dalla nostra regista Roberta

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Ecco…un altro anno si conclude, e come sempre il 31 dicembre, come una piacevole abitudine che non si vuole perdere, mi ritrovo a tirare le somme, assieme a tutti voi, cari compagni di viaggio.

Il 2012 è partito come un treno, carico di voglia di tuffarsi in nuove avventure, con la “sana” incoscienza che ci ha spinti a fare “grandi passi” insieme….

E’ cominciato con un ESPERIMENTO: “quella strana notte di luna piena”, la voglia di metterci in gioco con un lavoro innovativo, diverso, e come tutte le cose nuove e diverse,spaventoso!! Già, spaventoso, tanto che ha spaventato qualcuno di noi, che probabilmente , per la paura di cadere ha preferito scendere. Ma il treno ha continuato la sua corsa, con il serbatoio pieno di grinta, affetto,amicizia…e soprattutto FORZA, la forza di credere ancora in quella magia che si libera solo sulle tavole del palcoscenico,nel TEATRO, il collante che tiene uniti insieme i cuori pulsanti di una SEMPLICE COMPAGNIA AMATORIALE DI PROVINCIA, che ha l’entusiasmo e la voglia di fare che fa invidia al mondo intero…

E così coroniamo un sogno, un sogno che sembrava lontano, un sogno forse piu’ grande di noi…una rassegna teatrale NAZIONALE, qui, a POZZUOLI, la città che portiamo nel cuore, la città per cui lottiamo, di cui ci vantiamo, che portiamo a conoscere in ogni angolo di ITALIA…. Quanta energia ci è costata la realizzazione,quante peripezie, quanti sforzi per contrastare chi NON CI CREDEVA! Poi, finalmente, LA COMPAGNIA VULIMM’ VULà comincia a fare rumore nel mondo del teatro amatoriale… Il 2012 ha fatto vibrare il nome della compagnia VULIMM’ VULà su centinaia e centinaia di bocche, che lo pronunciavano sottovoce da un orecchio all’altro, o tra i denti per non farsi scoprire a mordersi il labbro, o urlandolo per una presentazione su un palcoscenico… Mi sembra di vedere un film, quelle scene dove si sovrappongono titoli di giornali che parlano di noi…ce l’avete presente?!!

Poi si è aperto un cassetto, un cassetto che tenevo chiuso, aspettando il momento giusto, un cassetto con dentro un copione, il copione inciso a caratteri cubitali nel mio cuore : FERDINANDO. Calcare i palcoscenici che mi sembravano irraggiungibili, comparire in cartelloni che fino a quel momento potevo solo sognare!…E poi riuscire addirittura a VINCERE! Viaggi, in lungo e in largo per l’ITALIA,montando e smontando scene sempre nuove,sempre piu’ emozionanti…Mi vengono le lacrime agli occhi se ci penso, se penso al timore che avevo nel mettere in piedi questo CAPOLAVORO, e quanto dentro al mio cuore sentivo scalpitare la voglia di PROVARCI! Ci ho creduto, ho creduto nei miei attori, li ho guardati impadronirsi a poco a poco dei loro personaggi, e sospirravo, perchè ce l’avevo fatta, ce l’avevamo fatta.Un ruolo difficile sarebbe stato anche stare dietro alle mie pazze idee, continuamente mutevoli, dal punto di vista tecnico, ma anche li’ ho avuto chi mi ha supportato in una maniera eccellente, rendendo reale ciò che fantasticavo nella testa!!

Come su una mongolfiera , piu’ si sale in alto, e piu’ si perdono pezzi…e così anche la nostra compagnia li ha persi…per strada..Ogni cuore che ha smesso di seguire il battito degli altri, ogni sguardo che ha smesso di essere pieno di entusiasmo, ogni mano che ha smesso di lavorare, ogni faccia che si è voltata dall’altra parte, è stata accompagnata da una mia lacrima.Le porte si chiudono, le porte si riaprono. Le persone vanno e vengono.

Oggi però so, con fermezza, che le persone della mia compagnia sanno bene che FARE TEATRO non vuol dire “scimmiottare” su un palcoscenico, godersi il proprio applauso e tornarsene a casa soddisfatti.Oggi so che su quel treno c’è gente che ha voglia di correre, spingere, asciugarsi il sudore, riprendere a partire, e solo dopo, solo alla fine…Godersi il meritato applauso.

Buon 2013 AMICI MIEI, un 2013 che abbia il suono dell’applauso piu’ lungo che ci sia, quello che centra il cuore di ognuno di noi, e ci fa ancora abbracciare forte e dirci “sei stato bravissimo” quando cala il sipario…

vi voglio bene…

ROBERTA

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Auguri di buon Capodanno

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31 Dicembre, ultimo giorno dell’ultimo mese dell’anno. Ed ecco che si è chiuso un altro anno… il 2012. Questo anno di crisi che ha portato con se varie riforme e rinnovamenti. La compagnia vulimmvula vuole augurare a tutti i visitatori del nostro sito, ed in generale a tutti gli italiani i migliori auguri di un felice fine anno e di un miglior inizio anno. Ed è un augurio ancor più sentito dato che abbiam vissuto questo anno tra mille difficoltà e drammi con la crisi che ci ha attanagliato ed i sacrifici che abbiamo dovuto sopportare.

Buon capodanno

 

Per questo, auguriamo a tutti, ma proprio tutti i fruitori e non del nostro sito web i nostri più affettuosi e calorosi auguri di CAPODANNO, sperando porti con se per ognuno di noi un anno migliore. E per chi volesse augurare il buon capodanno in altre lingue, vi proponiamo qui di sotto le frasi:

 

Italiano: BUON CAPODANNO

Spagnolo: Feliz Año Nuevo

Russo: С Новым Годом (S Novim Godom)

Portoghese: Feliz Ano Novo

Giapponese: Akemashite Omedetô

Tedesco: Ein Gutes Neues Jahr / Prost Neujahr

Inglese: Happy New Year

Francese: Bonne Année

Cinese: Xin Nièn Kuai Le / Xin Nièn Hao

Fabio Cammisa

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Auguri di Buon Natale

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Dicembre, ultimo mese dell’anno, reca con sé la più poetica tra le feste e quella che più parla al cuore: il Natale. Pur tra mille difficoltà palesi e nascoste, pur tra mille drammi che sconvolgono il mondo intero, prepariamoci ad accogliere il Divino Bambino all’insegna dell’amore e della pace cercando, ognuno nel nostro piccolo, di superare quelle barriere che non permettono alla luce di farsi strada.

La compagnia teatrale Vulimmvulà augura a tutti i fruitori e non del nostro sito web e blog i nostri più affettuosi e calorosi auguri di BUON NATALE, tempo della tenerezza di Dio. E per chi volesse il buon Natale in altre lingue, eccovi serviti:

Italiano: BUON NATALE
Afrikaans: Gesëende Kersfees
Albanese: Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Bahasa (Malesia): Selamat Hari Natal
Basco: Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali: Shuvo Naba Barsha
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
Eschimese (inupik): Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto: Gajan Kristnaskon
Farsi: Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino: Maligayan Pasko!
Finlandese: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Gaelico (Scozia): Nollaig chridheil huibh
Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese: Nadolig Llawen
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna!
Hausa: Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano: Mele Kalikimaka
Hindi: Shub Naya Baras
Indonesiano: Selamat Hari Natal
Inglese: Merry Christmas
Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Islandese: Gledileg Jol
Isola di Man: Nollick ghennal as blein vie noa
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano: Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu!
Lituano: Linksmu Kaledu
Macedone: Sreken Bozhik
Maltese: LL Milied Lt-tajjeb
Maori: Meri Kirihimete
Navajo: Merry Keshmish
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul
Occitano: Pulit nadal e bona annado
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast
Papua Nuova Guinea: Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese (Brasile): Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese: Feliz Natal
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno: Sarbatori vesele
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Sardo: Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno: Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese: Sawadee Pee Mai
Tedesco: Fröhliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu: Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh
Yoruba: E ku odun, e ku iye’dun!

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Nuovo sito vulimmvula

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Sono lieto di annunciarvi l’arrivo del nuovo sito web della compagnia teatrale vulimmvula di Pozzuoli con una veste grafica rinnovata raggiungibile al seguente indirizzo web: www.vulimmvula.altervista.org/widesite .

Vi ricordo che potete anche valutare il sito o darci suggerimenti e proposte in merito andando nella apposita sezione “Community”.

Vi auguriamo una buona navigazione.

Il sito web generale, invece, è accessibile allo stesso indirizzo di sempre ossia www.vulimmvula.altervista.org
A tutti voi i ringraziamenti per il sostegno al nostro sito ed un augurio di buone feste.

Cordiali saluti,
Fabio Cammisa, webmaster del sito vulimmvula

Fabio Cammisa

www.fabiocammisa.altervista.org
www.dacosìacosì.it

 

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La Moglie nuova

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La moglie nuova 15 Luglio 2012

La Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà ripresenta, dopo averla messa in scena al Teatro “Il Piccolo” di Napoli, una delle commedie più esilaranti… La moglie nuova svolta in 2 atti. Questa volta la messa in scena sarà ad Avella (presso il giardino Palazzo Ducale) in provincia di Avellino il giorno 15 Luglio 2012.

Lo spettacolo si terrà alle ore 20:30.

Per ulteriori informazioni puoi cliccare sul menù in alto Eventi, o in alternativa andare sul nostro sito web. Per vedere tutte le foto, vai sulla nostra fotogallery.

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IV° Edizione del concorso di pittura “Premio Ruiu”

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“Premio Ruiu”

VI° Edizione del concorso di pittura

Premio Ruiu di Pozzuoli

L’associazione culturale e compagnia Teatrale “VULIMM’ VULA’”  organizza la

quarta edizione del:

Concorso di pittura “Premio Ruiu”

– Rassegna di pittura –

L’evento avrà luogo il 7 Luglio 2012  presso il giardino della Chiesa S. Martino alla Abbazia di Pozzuoli (Na).

Per maggiori info e per scaricarti il bando, vai nella voce Download -> Eventi

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Tra mito e Teatro

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“Tra Mito e Teatro”

I° Festival Itinerante Città di Pozzuoli

L’associazione culturale e compagnia Teatrale “VULIMM’ VULA’” con il patrocinio della Regione Campania, del comune di Pozzuoli e della U.I.L.T. (Unione italiana Libero Teatro) , organizza la

prima edizione del:

Festival Itinerante Città di Pozzuoli “Tra Mito e Teatro”

– Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale –

L’evento avrà luogo dal 18 Marzo al 15 Aprile 2012 a Pozzuoli (Na).

Per maggiori info e per scaricarti il bando, vai nella voce Download -> Eventi

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La moglie nuova

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La moglie nuova 27 Maggio 2012

La Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà ripresenta, dopo averla messa in scena al Teatro “Il Piccolo” di Napoli, una delle commedie più esilaranti… La moglie nuova svolta in 2 atti. Questa volta la messa in scena sarà a Monteruscello (presso il Teatro Sant’Artema) in provincia di Napoli il giorno 27 Maggio 2012.

Lo spettacolo si terrà alle ore 19:00.

Per ulteriori informazioni puoi cliccare sul menù in alto Eventi, o in alternativa andare sul nostro sito web.

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“Tra Mito e Teatro” I° Festival Itinerante: Che successo!

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Grande successo per il

I° Festival Itinerante Città di Pozzuoli “Tra Mito e Teatro”
– Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale –

5 serate di grande teatro e promozione del territorio

Per maggiori info e per scaricarti il bando, vai nella voce -> Eventi

Il primo festival di teatro “Tra Mito e Teatro” ha chiuso i battenti. L’evento infatti è avvenuto dal 18 Marzo al 15 Aprile 2012 a Pozzuoli (Na) al teatro Sant’Artema.  Il bilancio è stato positivo sia per l’ottimo livello espresso dalla compagnie selezionate, sia per l’elevato numero di presenze e sia per l’aspetto organizzativo. Sotto l’aspetto organizzativo, la nostra  compagnia Vulimm Vulà non ha fatto una piega, regalando così al numeroso pubblico 5 piacevolissime serate.

L’ottimo livello degli spettacoli che le compagnie hanno inscenato è testimoniato proprio dai premi che hanno dato gloria a tutti partecipanti. La nostra regista Roberta Principe, infatti ha precisato che: “il fatto che tutte le compagnie siano state premiate non è un atto di buonismo ma bensì la testimonianza che il livello degli spettacoli e del teatro amatoriale era altissimo, ogni premio ha avuto un lungo dibattito”.

Per quanto riguarda la premiazione, Il I° premio della manifestazione (migliore spettacolo, migliore regia e miglior attore protagonista) è andato alla compagnia di Sala Consolina “La Cantina delle Arti” con la messa in scena di “Pulcinella a Colori“. Il premio della giuria popolare è andato alla giovane compagnia di Portici, “Tra palco e realtà” ai quali è andato anche il premio per il migliore attore non protagonista con “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”. Premi al femminile sono andati invece ai napoletani della “Rosa dei 20” che con “Uomo e Galantuomo” hanno ottenuto i premi di migliore attrice non protagonista e migliore attrice/attore giovane. Due soddisfazioni anche per i “Teatranti” di Bisceglie che con “Il Mistero dell’assassinio misterioso” hanno ottenuto, migliore attrice e migliore scenografia.

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25 Aprile: Anniversario della liberazione d’Italia

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Oggi 25 Aprile si festeggia la Festa della Liberazione. L’origine della Festa della Liberazione, che è una festa nazionale e civile che non ha assolutamente carattere religioso, sta nella celebrazione di uno dei giorni cardini della storia della Repubblica Italiana.

Infatti, la Festa della Liberazione (anche chiamato Anniversario della liberazione d’Italia, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana: la fine dell’occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, al termine della seconda guerra mondiale.
Fu scelta questa data perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il 1º maggio, poi, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 26 aprile), Venezia (il 28 aprile).
Per combattere il dominio nazifascista si era organizzata la Resistenza, formata dai Partigiani. Questi erano uomini, donne, giovani, anziani, persone di diversi ceti sociali, ma che avevano in comune la volontà di lottare personalmente, ognuno con i propri mezzi, per ottenere in patria la democrazia e il rispetto della libertà individuale e l’uguaglianza.
La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica prima e alla nascita della Repubblica Italiana poi.

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22 Aprile: Il Giorno della Terra

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22 Aprile 2012 Napoli

Mentre tutti noi siamo stati alle prese con le feste Pasquali, un’altra festa, molto meno conosciuta, si celebra oggi 22 Aprile, come ogni anno. La festività in questione è “Il Giorno della Terra“, nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, l’altra in autunno nell’emisfero sud.

Obiettivo di tale festività è la salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. Immagine della TerraLa festività è riconosciuta da ben 192 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.

Era il 22 aprile 1970 quando si celebrò per la prima volta questa festività, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra che nato come un movimento universitario, è divenuto, nel tempo, un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Tutto al fine di salvaguardare la nostra grande casa blu.

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Auguri di buona Pasqua

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Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

[tab: Inghilterra]

Antichissima è la tradizione dei dolci, che un tempo si usava mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” sono conservati circa duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns” (brioches con cannella e uvetta decorati con una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo).

[tab: Olanda]

Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova di cioccolato dando ai bambini il compito di cercarle. La maggior parte della gente decora le porte di casa con corone fastose. Una delle specialità culinarie di questo periodo è il “Paasbrod”, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.

[tab: Svezia]

Durante il giorno delle Palme si benedicono i gattici (rami del pioppo bianco con le gemme che assomigliano alla coda di gatto), mentre nei giorni che precedono la Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno in giro per la città, rispettando antiche usanze medievali. Il pranzo pasquale si anima con delle uova sode con il guscio colorato.

[tab: Grecia]

Nella notte di Pasqua ci si reca in chiesa, che è tenuta al buio, illuminata solo dalla luce delle candele portate dai fedeli. Dopo giorni di digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa” accompagnata da riso alla greca, e la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiore dell’agnello.

[tab: Bulgaria]

La Pasqua è l’occasione per fare grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute. A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua.

[tab: Germania]

I fuochi di Pasqua, tradizione particolarmente sentita nella Germania settentrionale, offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno. Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: i contadini le spargono per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.

[tab:Curiosità]

La ricetta della pastiera napoletana è legata ad una leggenda. Si racconta che le mogli dei pescatori lasciarono una notte sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, per far tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino trovarono, oltre ai loro consorti di ritorno, che i flutti avevano mischiato gli ingredienti nelle ceste, dando vita alla celebre Pastiera.

[tab:END]
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1 Aprile 2012: Domenica delle palme

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Domenica delle palmeCominciamo con un pò di storia...

Nel calendario liturgico cattolico la “Domenica delle Palme” è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

per poi finire con i nostri auguri…

…augurando una felice Domenica delle Palme da parte di tutta la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà a tutti e sperando che possiate trovare in ogni attimo di vita la felicità piena a prescindere da quale sia la vostra convinzione o Credo religioso perché c’è sempre un buon motivo per auspicare gioia e felicità a tutti.

Ancora milioni di Auguri e tanta tanta felicità…

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19 Marzo… Auguri a tutti i papà

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Biglietti auguri festa del papa'La Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà si unisce al coro di auguri a tutti i papà per la loro festa, e per questo facciamo gli auguri anche ai papà, chi da molto tempo, chi da poco, della nostra Compagnia Teatrale.

Un pò di storia…

La festa del papà è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo e nasce nei primi decenni del XX secolo, in modo complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità. Nei paesi di lingua italiana viene festeggiata il 19 marzo, mentre è celebrata in date differenti nel mondo e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

La festa del papà si inserisce nel contesto religioso in virtù del fatto che il 19 marzo è la festa di San Giuseppe, il papà di Gesù. San Giuseppe, inoltre, è anche il protettore dei falegnami, e, nella tradizione popolare, anche il protettore degli orfani e delle ragazze nubili.

La festa del papà vera e propria ebbe origine attorno al 1900 negli Stati Uniti, grazie all’idea di una ragazza che aveva deciso di dedicare un giorno dell’anno a suo padre; questo singolo caso si estese a molte persone fino a diventare un evento di notevoli dimensioni.

…Ed un pò di frasi

A quelli che ci svegliano al mattino e a quelli che ci incoraggiano nei nostri cammini.
A quelli che vediamo poco e a quelli che vorrebbero esserci di più.
A quelli che un giorno si pentiranno di averci perso e a quelli che si aggrappano ad ogni nostro movimento.
A quelli che si commuovono e a quelli che ci regalano continue risate.
A quelli che ci insegnano a vivere e a quelli che ci lasciano sbagliare.
A quelli che ci regalano i loro ricordi e a quelli che ci raccontano sempre le solite cose (che a noi piacciono tanto).
A quelli che non ci sono mai stati e a quelli che ci hanno guardati nascere.
A quelli che vengono a prenderci il week-end e a quelli che non possono addormentarsi la sera.
A quelli che inventano storie per noi e a quelli che sanno non essere eroi.
A quelli che torneranno e a quelli che ci sono sempre stati.
Auguri a tutti i papà, anche a quelli di cui custodiamo il profumo in un ricordo che si rinnova ogni istante.

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“Tra Mito e Teatro” I° Festival Itinerante

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“Tra Mito e Teatro”

I° Festival Itinerante
Città di Pozzuoli

L’associazione culturale e compagnia Teatrale “VULIMM’ VULA’” con il patrocinio della Regione Campania, del comune di Pozzuoli e della U.I.L.T. (Unione italiana Libero Teatro) , organizza la
1° edizione del:

Festival Itinerante Città di Pozzuoli “Tra Mito e Teatro”
– Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale –

L’evento avrà luogo dal 18 Marzo al 15 Aprile 2012 a Pozzuoli (Na).

Per maggiori info e per scaricarti il bando, vai nella voce -> Eventi

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8 Marzo: Festa della donna

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Ed eccoci arrivati all’8 Marzo, la giornata internazionale della donna, più conosciuta come festa della donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Per questo, la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà augura a tutte le donne una buona “festa delle donne” augurando che siano sempre rispettate non solo in questo giorno ma per 365 giorni l’anno.

Soavi creature che ogni giorno sognano,
principi azzurri o ranocchi che le amino.

Quante gocce di tenero pianto sono state versate,
per permettere oggi a noi tutti di vederle fragorosamente fiorite,
in ogni angolo del nostro pianeta.

Donne come fior di mimose, tra rami rigogliosi di giallo,
forti, come il tronco che sostiene la pianta,
ma fragili, come i suoi rami,
che amano la luce ed il sole a cui affida i suoi frutti.

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Buon San Valentino

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La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe ed in Estremo Oriente) il 14 febbraio.

L’originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese.

Alla sua diffusione, soprattutto in Francia ed in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.

Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di San Valentino è lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico (la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce, e così via). A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d’auguri dedicati a questa ricorrenza. La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo Natale.

Auguri a tutti gli innamorati dalla Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà 

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Buon Natale dai Vulimm’ vulà!

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La Compagnia Teatrale vulimm’ vulà, dopo aver chiuso la stagione teatrale 2011 con 11 commedie all’attivo,  augura buon Natale a tutti i nostri lettori e spettatori, i quali sono il motivo per cui scriviamo con tanto entusiasmo!

Grazie a tutti voi!

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Quella strana notte di luna piena…

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La Compagnia Teatrale “Vulimm’ Vulà” è lieta di presentare un meraviglioso lavoro inedito “Quella strana notte di luna piena“, commedia brillante in due atti scritta e diretta da Roberta Principe.

La rappresentazione teatrale si terrà presso il teatro “Il Piccolo” di Fuorigrotta (Campi flegrei) nei giorni 13 e 14 Gennaio 2012 alle ore 20.30 e il giorno 15 gennaio alle ore 18.30

OFFERTA SPECIALE:

Coloro che acquisteranno i biglietti entro il 20 Dicembre pagheranno solo 8 euro a biglietto.

NON MANCATE!!!

Vi aspettiamo numerosi. Per maggiori info clicca sulla voce Eventi. Per contattarci vai nella sezione Contatti.

Buon divertimento…

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La nostra commedia sul giornale

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I° Trofeo Vulimm’ joucà

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Le immagini della prima partita di calcetto della nostra compagnia teatrale.
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I° Rassegna Teatrale “Passi Nell’ Immaginario” (Premiazione)

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In data 1 Novembre al Parco Commerciale “I Pini” in occasione della I° Rassegna Teatrale “Passi Nell’ Immaginario” è stata conferita alla nostra regista Roberta Principe il “Premio migliore attrice protagonista” nel ruolo di Amalia Jovine interpretata nella commedia Napoli Milionaria.

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1 Novembre, Ognissanti

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La nostra Compagnia augura a tutti gli auguri di Ognissanti. La festa di Ognissanti, nota anche come Tutti i Santi, è una solennità che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i Santi (canonizzati e non).

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I° Rassegna Teatrale “Passi Nell’ Immaginario”

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Nel mese di Settembre, la città di Casoria (NA) ha ospitato presso il Parco Commerciale “I Pini” la I° edizione della rassegna teatrale “Passi nell’ Immaginario” alla quale ha partecipato (ultima in ordine cronologico) la nostra compagnia teatrale Vulimm’ vulà con la proposizione della commedia di atti 3 “Napoli Milionaria” di Eduardo de Filippo il giorno 6 Ottobre e con l’intervista da parte dell’emittente Capri events.
Le compagnie si esibiranno ogni giovedì, a partire dalle ore 20 e 30, presso il centro commerciale “I Pini”, nel teatro all’aperto situato nel parcheggio del centro. Già giovedì 8 settembre è stata portata in scena la commedia “Vado per vedove”, promossa dal gruppo “Ma chi M’’o’ ffa fa”, il 15 settembre è in campo la compagnia “Il siparietto” che presenterà lo spettacolo scritto e diretto da Umberto Castaldi “Nu tantillo ‘e Napulè”; il 22 settembre sarà la volta della commedia “Solo se si ferma ‘o core”, preparata dai ragazzi della compagnia “Il girone degli attori”. Penultimo spettacolo giovedì 29 settembre con “I matt’…attori” che presenteranno “Stasera Francesca da Rimini” con la regia di Giulio Carfora. Infine, come già detto, per la serata finale sarà messa in scena la grande commedia classica napoletana scritta dall’indimenticabile Eduardo De Filippo “Napoli milionaria”, tre atti messi in scena dalla compagnia “Vulimm’ Vulà”, regista Roberta Principe, l’appuntamento è fissato per il 6 ottobre. A giudicare le opere in rassegna una commissione composta da attori, giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Alla compagnia prima classificata andranno mille euro in buoni spesa, al miglior attore stesso premio di 200 euro, riconoscimento anche per il miglior attore non protagonista. L’evento, prevede un numero limitato di compagnie teatrali (5 compagnie teatrali) atte a parteciparvi. I curriculum delle compagnie, le domande con il titolo delle opere, la durata delle stesse ed il numero di componenti della compagnia, dovranno pervenire entro e non oltre il 07/10/2011 all’indirizzo mail: [email protected]
Inoltre le compagnie potranno mettere in scena le loro opere entro il 14/10/2011. Per la scelta delle compagnie partecipanti, è stato tenuto conto dell’ordine cronologico dell’arrivo dei curriculum e delle domande di adesione.
I lavori presentati hanno una durata non inferiore a 90 minuti.

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15 Luglio, Napoli Milionaria… il ritorno…

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A pochi mesi dalla messa in scena, la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà ripropone la commedia di 3 atti di Eduardo De Filippo… Napoli Milionaria. Finalmente possiamo accontentare le molte richieste pervenuteci. Molti, infatti, ci hanno chiesto di ripeterla, per poterla rivedere o perchè non sono riusciti a venire al teatro “Il piccolo” di fuorigrotta lo scorso Gennaio! Ed allora eccoci qua: VI ASPETTIAMO VENERDì 15 LUGLIO ALLA CASINA VANVITELLIANA…ORE 21…NON MANCATE!

Per conoscere le indicazioni stradali vedi la mappa qui di sotto, mentre per ulteriori info, vai nel menù “Eventi“.

Casina Vanvitelliana – Piazza Gioacchino Rossini, Lago Fusaro, 80070 Bacoli



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2 Giugno: Festa della Repubblica Italiana

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Con la legge 20 novembre 2000, n. 336 “Ripristino della festività nazionale del 2 giugno, data di fondazione della Repubblica” a decorrere dal 2001 la celebrazione della festa nazionale della Repubblica ha nuovamente luogo il 2 giugno di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato come giorno festivo.

Forse non tutti sanno che dopo ben 24 anni e’ stata ripristinata, il 2 giugno, la Festa Nazionale della nascita della Repubblica Italiana. Non che prima non ci fosse, ma si era deciso di festeggiare la prima domenica del mese e, naturalmente, nessuno l’aveva più presa in considerazione.

Correva l’anno 1946 e l’Italia usciva da un periodo di lutti e sofferenze. La guerra era finita ma il paese doveva soffrire ancora molto. Il 9 maggio, il Re d’Italia Vittorio Emauele III di Savoia, conscio del fatto di aver ormai compromesso definitivamente la sua reputazione, (sia per essersi compromesso con il fascismo sia per essere fuggito lasciando Roma indifesa a discapito del motto “Avanti Savoia”), penso’ bene di abdicare a favore del figlio Umberto II, a cui precedentemente aveva affidato solo la luogotenenza e che regnera’ solo per 35 giorni.

Questa manovra infatti non servi’ comunque a salvare la monarchia e quando il 2 giugno 1946 si tenne il Referendum Istituzionale per decidere le sorti dell’Italia, vinse di misura la Repubblica:

12.717.923 VOTI (repubblica) contro 10.719.284 VOTI (monarchia)

Così, De Gasperi fu incaricato di formare il governo. La sconfitta fu ovviamente mal digerita dal Re che non esitò inizialmente a parlare di brogli ma, alla fine abbandonò il territorio italiano.

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Buon compleanno Serena

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Con gli auguri di tutta la Compagnia Teatrale, ti facciamo a te Serenity e a tutta la tua family, i nostri più veri e sentiti auguri, percorri senza aver nessuna paura la strada che hai ancora davanti a te piena di gioia, emozioni vere, amici veri, allegria e buon umore, perchè ogni tuo istante sia sempre migliore del precedente e pieno di amore vero.

Auguri, auguri e tanta felicità…

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Buona Pasqua a tutti!

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Un breve cenno storico…

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.

Buona Pasqua

Tantissimi auguri di una felice Pasqua

La Pasqua è la festività cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù.

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna racchiude in sè tutto il mistero cristiano: con la Passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel Giorno Finale, ma anche il risveglio alla vera vita; infine, vi è l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.

La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva alla prima luna piena (il plenilunio) successiva all’equinozio di primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell’Asia seguivano la tradizione di celebrare la pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani. Ciò diede luogo ad una disputa, detta Pasqua quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.

Dunque, nella Chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile.

Anno 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Cattolicesimo 24 Aprile 8 Aprile 31 Marzo 20 Aprile 5 Aprile 27 Marzo 16 Aprile 1 Aprile 21 Aprile 12 Aprile
Ortodossia 15 Aprile 5 Maggio 12 Aprile 1 Maggio 8 Aprile 28 Aprile 19 Aprile

 
Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D’altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.

 

ed i nostri auguri…

un augurio sincero ed affettuoso da parte di tutta la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà di una serena e felicissima Pasqua all’insegna dell’allegria e della felicità e che possa essere per tutti noi un giorno di rinascita ad una vita piena di gioia e fatta di molto amore da ricevere e da offrire!

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Oggi la festa quasi sconosciuta: Il Giorno della Terra

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22 Aprile 2011 Napoli

Mentre tutti noi siamo alle prese con le feste Pasquali, un’altra festa, molto meno conosciuta, si celebra oggi 22 Aprile, come ogni anno. La festività in questione è “Il Giorno della Terra” la quale è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud. Obiettivo di tale festività è la salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. immagine della TerraLa festività è riconosciuta da ben 192 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
Era il 22 aprile 1970 quando si celebrò per la prima volta questa festività, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra che nato come un movimento universitario, è divenuto, nel tempo, un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Tutto al fine di salvaguardare la nostra grande casa blu.

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17 Aprile 2011: Domenica delle Palme

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Domenica delle palmeCominciamo con un pò di storia...

Nel calendario liturgico cattolico la “Domenica delle Palme” è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

per poi finire con i nostri auguri…

…augurando una felice Domenica delle Palme da parte di tutta la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà a tutti e sperando che possiate trovare in ogni attimo di vita la felicità piena a prescindere da quale sia la vostra convinzione o Credo religioso perché c’è sempre un buon motivo per auspicare gioia e felicità a tutti.

Ancora milioni di Auguri e tanta tanta felicità…

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La nostra regista Roberta al programma televisivo l’Eredità…

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Il 7 aprile alle ore 18.45, la nostra regista Roberta accompagnerà la sorella al programma televisivo << l’Eredità >> condotto da Carlo Conti su RAI 1. L’eredità è un programma televisivo che unisce la tensione dei quiz con l’atmosfera, il calore e il divertimento del più classico dei giochi ed è strutturato secondo questi step:L'eredità

1° ROUND: Vero o falso?

Partecipano al gioco 6 concorrenti. Ognuno di loro è inizialmente dotato di 10.000 Euro. I 6 giocatori rispondono a turno alle domande di “Vero o falso” poste dal conduttore. Se il concorrente risponde correttamente, il gioco continua e il conduttore rivolge una domanda al giocatore successivo. Il primo concorrente che commette due errori è a “rischio di eliminazione” e sceglie un avversario da sfidare.

La sfida e l’eliminazione

Lo sfidante prescelto deve rispondere a una domanda con 3 opzioni, scegliendola tra 3 livelli di difficoltà. Se sbaglia esce dal gioco, se invece risponde correttamente ad uscire è il concorrente che lo ha sfidato. Il concorrente eliminato lascia all’avversario la sua parte di “eredità”. Alla fine del round i concorrenti passano da 6 a 5 e dopo l’eliminazione, gli errori commessi dagli altri si annullano.

2° ROUND: I Fantastici quattro

Partecipano al gioco 5 concorrenti. Il meccanismo di gioco prevede 4 opzioni di risposta che restano fisse in grafica per tutta la durata della manche (ad esempio 4 nazioni europee, 4 presidenti americani, 4 pittori, ecc.). Ai concorrenti viene posta una serie di domande di cultura generale che hanno sempre come risposta esatta una delle 4 opzioni fisse del giorno. Al proprio turno, ciascun concorrente deve rispondere alla sua domanda. Il primo concorrente che dà due risposte sbagliate è candidato all’eliminazione secondo il consueto meccanismo della sfida.

3° ROUND: La scossa

Partecipano al gioco 4 concorrenti. Il conduttore pone a tutti una domanda con 9 opzioni di risposta. A turno i concorrenti devono escludere le risposte sbagliate (Esempio: Secondo una ricerca, qual è la città più fannullona del mondo? Mosca, Nairobi, Berlino, Città del Messico, Roma, Seul, Helsinki, Rio de Janeiro, Parigi). Se il concorrente risponde correttamente (eliminando 1 delle 9 risposte sbagliate), il turno passa al giocatore successivo. Il primo concorrente che sbaglia (eliminando l’unica risposta esatta) riceve “la scossa” e deve sfidare un avversario. Il meccanismo della sfida e dell’eliminazione è identico ai round precedenti. Al termine del round i concorrenti passano da 4 a 3.

4° ROUND: Cos’è?

Partecipano al gioco 3 concorrenti. In grafica entrano i vari indizi (brevi frasi) che danno le informazioni necessarie per indovinare un oggetto; ciascun concorrente dà la sua risposta per ogni indizio svelato. Se nessuno indovina si procede alla lettura dell’indizio successivo. Il concorrente che per primo indovina l’oggetto accede al quinto round e sceglie chi, dei concorrenti rimasti, dovrà rispondere alla domanda della sfida. Se lo sfidante scelto risponde correttamente potrà accedere al quinto round, altrimenti lascerà il posto al terzo concorrente rimasto in gara.

5° ROUND: Il duello

Partecipano al gioco i 2 finalisti.

Su uno schermo al centro dello studio ci sono 8 caselle numerate da 1 a 8: ognuna nasconde un valore in denaro, che il concorrente si può aggiudicare rispondendo correttamente alla domanda del conduttore.A turno ogni concorrente scopre una casella. Il conduttore gli pone la domanda con 4 opzioni di risposta. Se il concorrente indovina la risposta, vince il premio in denaro che corrisponde alla casella prescelta. Se sbaglia, la sua eredità passa all’avversario e il suo montepremi si azzera. Alla fine delle 8 caselle (e delle 8 domande), chi fra loro 2 ha il montepremi più elevato è il campione della puntata e può passare al gioco finale, per cercare di portarsi a casa l”Eredità”.

GIOCO FINALE: La ghigliottina

Il vincitore del 5° round compete per aggiudicarsi il montepremi finora accumulato. Scopo del gioco è indovinare una parola attraverso 5 parole-indizio. La parola misteriosa è legata alle sue 5 parole-indizio da un rapporto semantico di qualsiasi genere: sinonimi, parti diverse di una forma composta, modi di dire, ecc. Ognuno di questi 5 termini viene scelto dal concorrente stesso tra 5 coppie di parole-indizi (ognuna delle quali contiene un indizio corretto e uno sbagliato). Ogni volta che il concorrente seleziona l’indizio sbagliato, il suo montepremi viene “ghigliottinato”, ovvero dimezzato. Dopo che ha conosciuto tutti e cinque gli indizi, il concorrente deve dare la sua risposta entro un tempo limite: se indovina la parola misteriosa vince ciò che resta del suo montepremi; se non indovina non vince denaro ma ritorna nella puntata successiva.

Ed allora tutti per la nostra grande regista a guardare l’eredità su RAI1…

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27 Marzo… Giornata mondiale del Teatro

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Il finale di Napoli MilionariaDomenica 27 Marzo

Oggi si celebra in Italia per il secondo anno consecutivo e per gli anni a venire nella stessa data, la “Giornata Mondiale del Teatro”, riconoscendo per cui a livello nazionale la manifestazione lanciata a Vienna nel 1961 dall’Istituto Internazionale del Teatro, creato su iniziativa dell’UNESCO.

Si tratta di una giornata speciale che come si può evincere dal nome stesso, ha lo scopo di valorizzare il teatro, diffonderne l’amore verso lo stesso e richiamare l’attenzione e l’interesse del pubblico, in particolar modo di quello giovanile e di coloro i quali non frequentano abitualmente i teatri. Ciò anche allo scopo di far scoprire o riscoprire lo spettacolo dal vivo, promuovendone la conoscenza e la pratica delle Arti della Scena.

Infatti, su tutto il territorio nazionale si terranno rappresentazioni realizzate ad hoc, gare e concorsi riservati agli studenti, oltre ad un gran numero di azioni promozionali che consentiranno di assistere agli spettacoli con biglietti scontati o in alcuni casi gratuitamente. Inoltre, quest’anno particolare attenzione è riservata alle tematiche legate alla coesione nazionale, in occasione dei 150 anni d’unità d’Italia.

Una giornata a sorpresa, dove in ogni teatro o magari in ogni piazza potrà ripetersi il magico incontro di un attore che recita ed uno spettatore che ascolta, una magia che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

E non ci dimentichiamo, infine, che anche la nostra Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà non disattende questa giornata, non a caso, infatti, oggi saremo in scena a Mercato San Severino con la commedia di Eduardo De Filippo… ossia Napoli Milionaria.

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S… S… Sabato Superluna… 19 marzo

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19 Marzo 2011... perigeo lunareLa Luna da vicinoIl 19 marzo si ripete il fenomeno del perigeo lunare: e questo evento non accadeva da 18 anni. In pratica, questa sera vedremo le dimensione del nostro satellite più grande, esattamente più grande del 14%. Si verificherà quello che è anzidetto chiamato «perigeo lunare»: ossia la Luna, che sarà piena, si troverà alla distanza minima con la Terra, a circa 356.577 chilometri, mentre in media la distanza Terra-Luna è di 382.900 chilometri.  L’ipotesi inversa, ossia l’ipotesi della massima distanza della Luna dalla Terra, si chiama apogeo ed avverrà il 12 ottobre di quest’anno. In quel giorno il satellite sarà ben 49.857 chilometri più lontano di quanto lo sarà sabato 19 marzo. Un fenomeno che dipende innanzitutto delle variazioni che periodicamente interessano l’orbita lunare, dovute alle perturbazioni gravitazionali esercitate dal Sole. L’ultimo perigeo lunare si era verificato nel settembre di cinque anni fa. Allora, la distanza con la Terra era di 357.210 chilometri.

E allora, non ci resta che ammirare questa nostra Luna, spunto di tante nostre poesie e dediche.

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19 Marzo… Eccoci arrivati alla festa del papà

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La Compagnia Teatrale Vulimm’vulà si unisce al coro di auguri a tutti i papà per la loro festa, e per questo facciamo gli auguri anche ai papà, chi da molto tempo, chi da poco, della nostra Compagnia Teatrale.

Un pò di storia…

La festa del papà è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo e nasce nei primi decenni del XX secolo, in modo complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità. Nei paesi di lingua italiana viene festeggiata il 19 marzo, mentre è celebrata in date differenti nel mondo e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

La festa del papà si inserisce nel contesto religioso in virtù del fatto che il 19 marzo è la festa di San Giuseppe, il papà di Gesù. San Giuseppe, inoltre, è anche il protettore dei falegnami, e, nella tradizione popolare, anche il protettore degli orfani e delle ragazze nubili.

La festa del papà vera e propria ebbe origine attorno al 1900 negli Stati Uniti, grazie all’idea di una ragazza che aveva deciso di dedicare un giorno dell’anno a suo padre; questo singolo caso si estese a molte persone fino a diventare un evento di notevoli dimensioni.

…Ed un pò di frasi

A quelli che ci svegliano al mattino e a quelli che ci incoraggiano nei nostri cammini.
A quelli che vediamo poco e a quelli che vorrebbero esserci di più.
A quelli che un giorno si pentiranno di averci perso e a quelli che si aggrappano ad ogni nostro movimento.
A quelli che si commuovono e a quelli che ci regalano continue risate.
A quelli che ci insegnano a vivere e a quelli che ci lasciano sbagliare.
A quelli che ci regalano i loro ricordi e a quelli che ci raccontano sempre le solite cose (che a noi piacciono tanto).
A quelli che non ci sono mai stati e a quelli che ci hanno guardati nascere.
A quelli che vengono a prenderci il week-end e a quelli che non possono addormentarsi la sera.
A quelli che inventano storie per noi e a quelli che sanno non essere eroi.
A quelli che torneranno e a quelli che ci sono sempre stati.
Auguri a tutti i papà, anche a quelli di cui custodiamo il profumo in un ricordo che si rinnova ogni istante.

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Pronti…via!!!

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Napoli Milionaria 27 Marzo 2011

La Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà ripresenta, dopo averla messa in scena al Teatro Il Piccolo di Napoli, una delle commedie simbolo di Eduardo de Filippo… Napoli Milionaria svolta in 3 atti. Questa volta la messa in scena sarà a Mercato San Severino (presso il Centro Sociale Marco Biagi) in provincia di Salerno il giorno 27 Marzo 2011, data tra l’altro della “giornata mondiale del teatro” istituita per l’appunto in tutto il mondo ma che è alla seconda edizione in Italia.

Lo spettacolo si terrà alle ore 19:00.

Per ulteriori informazioni puoi cliccare sul menù in alto Eventi, o in alternativa andare sul nostro sito web.

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17 Marzo 2011: 150º anniversario unità d’Italia

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Logo ufficiale dei 150 anni di unità d'Italia

Torino, 17 marzo 1861. Nasce l’Italia.

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia. Nasce così ufficialmente l’Italia nella sua unità.

Dalla primavera del 1859 (vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi e il progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola) alla primavera del 1861 (proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia), nacque, da un ‘Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno d’Italia.

Si cominciò a diffondere la convinzione secondo la quale l’Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l’intera Europa. Infatti, l’Italia così unificata, regno di oltre 22 milioni di abitanti, poteva rappresentare un ostacolo efficace alle tendenze espansioniste della Francia da un parte e dell’impero asburgico dall’altra, ed inserirsi, così, come ago della bilancia tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo grazie anche alla sua favorevole posizione geografica.

Italia, 17 Marzo 2011. 150º anniversario unità d’Italia.La Coccarda dei 150 anni d'unita nazionale

Le preparazioni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il Ministro dell’Economia e Finanze, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministro della Difesa, il Ministro per lo Sviluppo Economico, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio.

Si prevede la visita del nostro Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,  e dei componenti del governo ai luoghi della memoria, per non dimenticare che l’unita nazionale è stata conquistata con sacrifici, e non solo economici ma soprattutto di vittime umane. E ciò, per non farci sfuggire di mente che siamo una nazione intera, con i nostri pregi e difetti, ma una nazione unita e soprattutto non siamo due popoli diversi ma un unico popolo, seppur con le nostre differenze che possono essere culturali, linguistiche, sociali, ma non dimentichiamoci che Nord, Centro e Sud sono indissolubili e indivisibili anche perché solo se cresce il Sud, il Nord ed il Centro cresce l’Italia intera.

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Giornata internazionale della donna

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Ed eccoci arrivati all’8 Marzo, la giornata internazionale della donna, più conosciuta come festa della donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Per questo, la Compagnia Teatrale Vulimm’ vulà augura a tutte le donne una buona “festa delle donne” augurando che siano sempre rispettate non solo in questo giorno ma per 365 giorni l’anno.

 

Soavi creature che ogni giorno sognano,
principi azzurri o ranocchi che le amino.

Quante gocce di tenero pianto sono state versate,
per permettere oggi a noi tutti di vederle fragorosamente fiorite,
in ogni angolo del nostro pianeta.

Donne come fior di mimose, tra rami rigogliosi di giallo,
forti, come il tronco che sostiene la pianta,
ma fragili, come i suoi rami,
che amano la luce ed il sole a cui affida i suoi frutti.

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Buon compleanno Giulio!!!

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Con gli auguri di tutta la Compagnia Teatrale, ti facciamo a te Giulio e a tutta la tua famiglia, i nostri più veri e sentiti auguri, percorri senza aver nessuna paura la strada che hai ancora davanti a te che è ancora ampia di scherzi, emozioni e gioia, amici veri, allegria e buon umore, e preparati per la prossima commedia in programma 🙂

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Ecco a voi …Napoli Milionaria

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Auguri di buona Pasqua

Ed eccoci alle porte di una delle festività più gradite, attesa sia da chi è religioso sia da chi ama sedersi a tavola a degustare le prelibatezze della stagione.

La Pasqua deve il suo nome alla tradizione ebraica: deriva infatti da “pesach”, che significa “passare oltre”, e rimanda al racconto della Decima Piaga d’Egitto, in cui l’angelo della morte inflisse il suo tremendo supplizio a tutti i primogeniti maschi, risparmiando (appunto passando oltre) solo coloro che avevano cosparso di sangue d’agnello le porte delle proprie case.

Durante la Pasqua gli ebrei festeggiano appunto la liberazione di Israele dalla schiavitù degli egiziani. Nella religione cristiana invece si celebra la resurrezione di Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione.

La Pasqua di Resurrezione cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, mentre la Pasqua di Liberazione, ossia la pasqua ebraica, viene festeggiata in occasione del plenilunio stesso.

L’evento, oltre alle radicate motivazioni religiose, ha sempre avuto risonanze agresti, dove si festeggiava l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, quali le primizie del campo e dell’orto. Da qui i tipici alimenti della Pasqua, tra cui il simbolico uovo, che rappresenta la nuova vita nascente. In passato si era soliti regalare uova di gallina in segno di buon augurio, mentre ora si predilige la più gustosa variante al cioccolato.

 

Le tradizioni pasquali variano di paese in paese:

[tab: Inghilterra]

Antichissima è la tradizione dei dolci, che un tempo si usava mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” sono conservati circa duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns” (brioches con cannella e uvetta decorati con una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo).

[tab: Olanda]

Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova di cioccolato dando ai bambini il compito di cercarle. La maggior parte della gente decora le porte di casa con corone fastose. Una delle specialità culinarie di questo periodo è il “Paasbrod”, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.

[tab: Svezia]

Durante il giorno delle Palme si benedicono i gattici (rami del pioppo bianco con le gemme che assomigliano alla coda di gatto), mentre nei giorni che precedono la Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno in giro per la città, rispettando antiche usanze medievali. Il pranzo pasquale si anima con delle uova sode con il guscio colorato.

[tab: Grecia]

Nella notte di Pasqua ci si reca in chiesa, che è tenuta al buio, illuminata solo dalla luce delle candele portate dai fedeli. Dopo giorni di digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa” accompagnata da riso alla greca, e la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiore dell’agnello.

[tab: Bulgaria]

La Pasqua è l’occasione per fare grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute. A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua.

[tab: Germania]

I fuochi di Pasqua, tradizione particolarmente sentita nella Germania settentrionale, offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno. Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: i contadini le spargono per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.

[tab:Curiosità]

La ricetta della pastiera napoletana è legata ad una leggenda. Si racconta che le mogli dei pescatori lasciarono una notte sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, per far tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino trovarono, oltre ai loro consorti di ritorno, che i flutti avevano mischiato gli ingredienti nelle ceste, dando vita alla celebre Pastiera.

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Buon Carnevale

La Compagnia Vulimmvula augura a tutti un felicissimo Carnevale

Eh si, 12 Febbraio, il Carnevale eccolo qui. Carnevale… periodo di breve follia, sospensione del raziocinio e del senso del dovere, scherzi, maschere, costumi e rottura degli schemi che la fanno da padrone. Poche parole ma una grand da farsi ai fornelli per preparare le nostre amate chiacchiere. E allora buon Carnevale a tutti da tutta la compagnia.

 

Il Carnevale di Venezia, il Carnevale di Viareggio, lo Storico Carnevale di Ivrea, il Carnevale di Striano e in Sicilia il Carnevale di Acireale e il Carnevale di Sciacca il carnevale di Fano nelle marche, sono considerati tra i più importanti al mondo. La loro fama, difatti, travalica i confini nazionali e sono in grado di attrarre turisti sia dall’Italia che dall’estero  Il Carnevale più lungo d’Italia è però quello di Putignano. Uno dei carnevali più antichi d’Italia arrivato ai giorni nostri è il Carnevale di Verona, risalente al tardo medioevo e il cui nome originale è Bacanàl del Gnoco. Il Carnevale di Venezia è conosciuto per la bellezza dei costumi, lo sfarzo dei festeggiamenti nella magica atmosfera della Laguna e consta di diversi giorni fitti di manifestazioni di svariato tipo: mostre d’arte, sfilate di moda, spettacoli teatrali ecc.

 

Il Carnevale di Viareggio ha origine nel 1873 ed è uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali a livello internazionale. A caratterizzarlo sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici, specialmente quelli somatici, vengono sottolineati con satira e ironia.

 

Lo Storico Carnevale di Ivrea, famoso per il suo momento culminante della Battaglia delle Arance, è invece considerato uno tra i più antichi e particolari al mondo, seguendo un cerimoniale più volte modificatosi nel corso dei secoli. L’intero carnevale ha il pregio di rappresentare, sotto forma di allegoria, la rivolta dei cittadini per la libertà dal tiranno della città, probabilmente Ranieri di Biandrate, ucciso dalla Mugnaia su cui si apprestava a esercitare lo jus primae noctis. Fu quell’evento a innescare la guerra civile rappresentata dalla battaglia tra il popolo e le truppe reali che viene rievocata durante il carnevale, dove le squadre di Aranceri a piedi (ossia il popolo) difendono le loro piazze dagli aranceri su carri (ossia l’esercito) a colpi di arance a rappresentare le frecce, mentre tra le vie della città sfila il corteo della Mugnaia che lancia dolci e regali alla popolazione.

 

Il Carnevale di Striano è considerato uno dei più importanti carnevali della Campania e d’Italia. I carri allegorici, che sono i più grandi e movimentati della Campania, sfilano ogni anno in un luogo diverso della città di Striano. Il Carnevale Strianese, se non il più grandioso è sicuramente uno dei Carnevali più conosciuti e visitati della Regione Campania, con la sua trentennale storia. Il Carnevale a Striano resta la manifestazione per eccellenza, e ogni anno coinvolge attorno a sé centinaia di partecipanti, dai carristi ai gruppi coreografi e non mancano i turisti che con grande gioia vengono a visitare le maestose opere di cartapesta.

 

Il Carnevale di Sciacca rinomato per la bellezza delle sue opere in cartapesta realizzate dai locali maestri ceramisti, è il carnevale più antico di Sicilia, con origini che risalgono al periodo romano. Oggi è caratterizzato da sfilate di carri allegorici che percorrono l’antico centro della città accompagnati da gruppi mascherati che danno vita a coreografie realizzate sulle note di musiche a tema. Famoso è il Carnevale di Acireale, comunemente definito “il più bel Carnevale di Sicilia” per la bellezza dei suoi carri allegorici e infiorati. Esso è frequentato da numerosi forestieri, i quali approfittano di questa festa popolare per visitare o rivisitare i monumenti della città barocca.

 

In Sicilia si ricorda ancora il Carnevale di Paternò del secondo dopoguerra, che dall’Epifania al martedì Grasso attirava masse di pubblico in cerca di divertimento da varie province, invadendo l’intera città, trasformata in una enorme balera all’aperto  sotto una fantasmagorica illuminazione artistica. Infatti esso era caratteristico non solo per le varie sfilate (di gruppi in maschera, macchine infiorate e carri allegorici notevoli per grandezza e bellezza) che si svolgevano negli ultimi tre giorni ed erano dotate di ricchi premi in denaro, ma anche per la possibilità data a tutti di ballare per le vie e le piazze, oltre che nei ritrovi notturni, mediante musiche diffuse da altoparlanti, tutti i giorni fino a mezzanotte, esclusi i venerdì (in cui non c’erano né musiche né balli). Erano vietate le allegorie politiche e religiose. Un’altra caratteristica era quella che per scherzo di Carnevale le persone mascherate potevano “impegnare” quelle non mascherate e ballare insieme o farsi pagare consumazioni al bar, mentre si potevano intrecciare relazioni amorose, magari senza mai conoscere l’identità della controparte in maschera. In quel periodo nessun tipo di reato veniva commesso: e questo era l’unico divertimento di tutto l’anno, tanto che il Carnevale di Paternò era detto “il più divertente Carnevale di Sicilia”.

 

La Puglia è la regione italiana con il maggior numero di manifestazioni abbinate alla lotteria nazionale del carnevale: il già citato Carnevale di Putignano, Carnevale di Massafra, Carnevale di Gallipoli, Carnevale di Manfredonia e il Carnevale Terranovese a Poggio Imperiale.

 

In Basilicata è molto conosciuto il Carnevale estivo di Laurenzana in provincia di Potenza. Evento nato per promuovere le bellezze monumentali (Castello del XII secolo, Chiesa madre, Convento benedettino ecc.) e paesaggistiche (l’Abetina di Laurenzana conosciuta per la presenza dell’Abete Bianco). Si festeggia il primo sabato dopo ferragosto. Molto importante per la regione lucana risulta essere il Carnevale di Lavello. La maschera tradizionale della città risulta essere il Domino. Ogni sabato fino al sabato successivo al mercoledì delle ceneri si festeggia questo carnevale con grandi balli.

 

A Oristano, nell’isola di Sardegna, si svolge, durante gli ultimi tre giorni di carnevale, la splendida giostra mascherata a cavallo, denominata Sa Sartiglia. Durante la quale i cavalieri si sfidano in bravura ad infilzare una stella forata al centro, nonché realizzando spettacolari acrobazie sopra i cavalli lanciati al galoppo sfrenato.

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